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A..... ROCCHETTA DI CAIRO MONTENOTTE (SV)
Sabato 1° Giugno 2002 dalle 14,00 alle 23,00
Domenica 2 Giugno 2002 dalle 09,30 alle 20,00
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Rocchetta è una frazione di Cairo Montenotte
e con questa terra ha vissuto la sua storia.
Il ritrovamento di manufatti litici conferma che il territorio cairese
fu abitato dall'uomo almeno fin dal Neolitico.
Ci sono prove sicure di insediamenti romani.
Il nome di Cairo compare in documenti ed atti ufficiali, per la prima
volta, nel 911 e viene citato in tre diplomi imperiali redatti fra il
998 ed il 1004.
Nel 1213 San Francesco D'assisi transitò per il Borgo Valbormidese
mentre è in viaggio per la Spagna.
Agli inizi del '400 subentra un periodo di forte instabilità politica
con guerre e saccheggi.
Nel 1625 e nel 1637 il borgo è bombardato, attaccato e saccheggiato
dai Savoia in guerra contro Genova.
Cairo, con la pace di Vienna, che chiude la Guerra di Successione spagnola,
nel 1735 viene annesso al Regno di Sardegna.
A fine secolo, nel 1796, si combatte a Cairo la battaglia che l'11 e il
12 aprile vede Napoleone cogliere la sua prima vittoria nella Campagna
d'Italia che rappresenta l'evento internazionalmente più noto che
ha visto protagonista la cittadina valbormidese.
Il 19 marzo 1814, finita l'avventura napoleonica, papa Pio VII transita
per la città di Cairo.
Lo stesso anno questi territori ritornano sotto il dominio dello Stato
di Savoia.
Con decreto del Re Vittorio Emanuele II, il Comune di Cairo fu autorizzato
ad assumere la denominazione di Città di Cairo Montenotte, a ricordo
della battaglia di qualche anno prima.
Dai primi anni del 1990 inizia un fenomeno di progressiva industrializzazione,
che ha le sue premesse nella costruzione della ferrovia e della funivia.
Il dopoguerra è stato un periodo di grande sviluppo per Cairo,
soprattutto urbanistico.
L'antico borgo di Rocchetta di origine romana sorge a 337 metri sul livello
del mare coronando una piccola collina sulla sponda destra del Bormida
digradando su una bella pianura.
Il centro storico di Rocchetta si estende attorno alla chiesa parrocchiale
(1600), con stradine e vicoli in lieve salita verso i "Ciapelroy"
tutti incorniciati da grandi archi (detti localmente "Porti")
sui quali sono ricavate abitazioni.
Attraverso i "Portici" un tempo si passava di casa in casa e
si percorreva da un capo all'altro il paese senza uscire in strada.
Tra i più caratteristici "Er porti ed Bazarèn"
in Piazza Albo Pretoio, "Er porti der prèvi", struttura
di collegamento tra Chiesa e Canonica, il "porti" in Via Gioberti
con arco acuto e il "Porti" di Via Garibaldi.
Il monumento più noto di Rocchetta, quasi assunto a simbolo del
paese, è il Ponte Romano sul Bormida, costruito dagli antichi Romani,
si dice, 320 anni a.C. e ristrutturato nel Medioevo.
Il Ponte, detto anche "Ponte degli Alemanni, è a due arcate
e sul pilone centrale poggia un'edicolo con l'effige della Madonna degli
Angeli.
Altro bene architettonico è il castello di Rocchetta che è
di epoca antica e sfruttava abilmente gli strapiombi dell'altura su cui
fu costruito.
Nel 1171 vi fu firmata una convenzione fra Federico Barbarossa ed il Comune
di Genova.
Fra le sue rovine fu trovato un sigillo papale di Paolo IV.
Il castello fu utilizzato ed abitato fino al XVII secolo.
Di notevole interesse naturalistico l'oasi faunistica della Piana di Rocchetta
in cui esiste una grande ricchezza di mammiferi, rettili ed anfibi.
Nel borgo vecchio si scoprono bellissimi murales di artisti contemporanei.
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ROCCHETTA FIERA 2002 
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