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A..... GARESSIO (CN) BORGO MEDIOEVALE
Sabato 14 Settembre 2002 dalle 14,00 alle 23,00
Domenica 15 Settembre 2002 dalle 09,30 alle 20,00
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La storia di Garessio si perde nei millenni......
Già gli uomini della pietra vivevano nelle numerose grotte (importanti
per i reperti quelle del Gray e di Valdinferno) dei nostri monti ricchi
allora di selvaggina, compresi gli orsi tra le acque gelide e pescose
del Tanaro.
La zona fu popolata da guerrieri indomabili e da selvaggi pastori, i Liguri
Montani ed i Vagienni che diedero filo da torcere ai Romani della tribù
Publilia collegata ai Municipium di Albenga.
Di questa antica fase romana ci restano molte testimonianze: le lapidi
di Trappa, di Mindino, una tomba con vasi fittili, la testata del ponte
romano di Piangranone, ecc...
Dal sec. IX° arrivarono le orde saracene che da Frassineto (attuale Saint
Tropez - Provenza), si spinsero a funestare tutta la Val Tanaro ed il
Piemonte meridionale, lasciando tracce in alcune torri cilindriche di
avvistamento (Barchi).
Verso la fine del sec. X°la popolazione si ribella ai Saraceni e viene
quindi costituita la Marca Aleramica, secondo la nuova divisione dell'Italia
fatta da Berengario II° verso il 950.
Dopo alterne vicende, Garessio passa sotto il marchesato di Ceva ed è
proprio il Marchese Giorgio II°il Nano che concede nel 1276 agli "uomini
di Garessio", in cambio di favori militari resi, gli Statuti raccolti
poi nel famoso "Libro della catena", attualmente conservato presso la
Biblioteca comunale.
Del periodo medioevale restano i ruderi del vecchio castello, distrutto
dai Savoia verso il 1635, che domina dall'alto il Borgo Maggiore ancora
circondato da mura, torri di difesa e di vedetta con ponte ed archi che
resistono e che si possono ammirare ancora oggi nel ricordo di antiche
leggende.
Purtroppo Garessio dovette subire, nel corso dei secoli, numerose tristi
vicende, pestilenze, saccheggi,distruzioni ad opera dei Genovesi, Francesi,
Spagnoli, sino al passaggio delle truppe napoleoniche verso il 1794, portanti
sì la libertà , ma anche la morte e rovina. Nel 1814 Garessio ritornò
sotto i Savoia e ne divise le sorti, prima con il Regno Sardo - Piemontese
e poi, attraverso le guerre del Risorgimento, con il Regno d'Italia.
Con il decreto del 17 giugno 1870, Vittorio Emanuele II° concesse il titolo
di Città a Garessio e il diritto di fregiarsi dell'antico stemma.
Oggi Garessio è un tranquillo luogo di soggiorno e di villeggiatura rinomato
per la sua bella posizione geografica tra il mare e le verde montagne,
per le sue condizioni climatiche ideali, ma soprattutto per la famosa
e leggerissima acqua S. Bernardo.
COME RAGGIUNGERCI

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L'ELENCO DELLE LAVORAZIONI DI GARESSIO FIERA 2002
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