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A..... CIGOLE (BG)

http://www.pianurabresciana.it

Sabato 3 Giugno 2006 dalle ore 14,00 alle 23,00
Domenica 4 Giugno 2006 dalle ore 9,30 alle 20,00
Varie sono le ipotesi sulle origini del nome Cigole. La più accreditata lo fa derivare da "ceolae" ovvero piccole celle di convento: in età medievale difatti i monasteri possedevano vastissimi territori e a Cigole gran parte della proprietà terriera apparteneva ai monaci di S.Eufemia della Fonte, che la tennero fino a quattrocento inoltrato. Il borgo nacque quindi, probabilmente, sulla zona bonificata dai monaci.
È dalla dissolvenza delle immense proprietà dei monasteri che l¹antica nobiltà bresciana trasse grandi benefici.

Durante la sua campagna d'Italia, re Luigi XII di Francia nel 1511 diede il paese in feudo al suo cavaliere e scudiero Tommaso Cigola, detto lo Zingaro. Il ritorno dei Veneziani non tolse al Cigola il feudo.
Nel 1610 Giovanni da Lezze conta a Cigole 800 abitanti, che coltivano terreni fertilissimi. Furono originari di Cigole i Paganini, famiglia di tipografi del '500, che stamparono libri a Toscolano - dov'erano le cartiere - nel 1519-38, e fecero fortuna a Venezia. Nello stesso periodo operò un altro tipografo-editore cigolese: Giovanni Antonio Morandi.

Poco discosto dal corso fluviale del Mella e felicemente collocato nella ricca e verdeggiante Bassa bresciana, l'abitato di Cigole conserva rilevanti testimonianze del suo passato :

L'antico Castello, posto su una lieve altura la cui vista sconfina sulla campagna circostante e domina il corso fluviale del Mella. Sorto probabilmente ai tempi delle incursioni ungare (sec. X), saccheggiato nel 1313 dai guelfi di Asola e ricostruito pochi anni dopo, di esso rimangono soltanto il portone a sesto acuto con la sovrastante torre, trasformata in campanile (nella cui sala sta il camino cinquecentesco con la formella in cotto, datata l472, con cipolla in bassorilievo, simbolo della comunità di Cigole) e l'antica fossa, ancora ben definita, fra le più belle dei castelli bresciani, ora adibita a piacevole passeggiata.

La Parrocchiale, dedicata a San Martino, il cui nucleo originario è ben più antico rispetto all'impianto oggi percepibile, frutto dell'intervento voluto dal Comune fra la fine del '500 e inizio del '600, unitamente al contributo dei nobili Cigola.

Il Municipio o Palazzo Cigola Martinoni edificato nel '700 su un nucleo più antico riferibile alla metà del XVI secolo e circondato da un ampio ed attrezzato parco e da un elegante giardino.
La Chiesetta di S. Pietro con i suoi affreschi settecenteschi.
La Cascina Belvedere, splendido esempio di architettura rurale del '500 Bresciano.





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