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LAVORAZIONI DEL VETRO

Il vetro fuso proveniente dai forni, denso e viscoso, si presta molto bene a differenti lavorazioni.
  • PRIMA LAVORAZIONE: fusione e soffiatura
  • SECONDE LAVORAZIONI: soffieria, l'incisione, la termoformatira, vetrate.
La soffiatura permette la forma voluta ad un bolo di vetro fuso.

Alla rovente bolla viene inizialmente fatto assumere una forma cilindrica facendola rotolare su un'apposita lastra metallica.

Si collega poi al bolo vitreo un tubo metallico cavo simile ad un enorme cannuccia che viene detto canna da soffio.

Attraverso questa canna l'artigiano con la sola forza dei suoi polmoni insuffla aria confluendo al vetro la forma voluta.

Con il termine soffiera si intende più comunemente la lavorazione del vetro pirex.

Cannelli vitrei di diversa grandezza adeguatamente riscaldati dall'artigiano su una fiamma vengono modellate secondo la fantasia e la creatività dell'artigiano.

Con il termine incisione si usano definire diverse tecniche di decorazione di oggetti in vetro.

Generalmente tutti i tipi di vetro si prestano a questa lavorazione superficiale che non indebolisce l'oggetto.

La superficie viene lavorata ad un tornio sul quale vengono montate mole di diversa foggia e dimensione.

Ogni mola produce un diverso "graffio" sul vetro.

Tra i vari tipi di incisione incontriamo la puntinatura, operata con martelletti a punta di diamante, l'incisione a rilievo e l'incisione con l'acido.

La termoformatura sfrutta la possibilità di operare successive ricotture del vetro.

Vetri dai diversi colori e con le forme desiderate vengono assemblati tra loro e riscaldati ottenendo così opere dalle sfumature e riflessi di colore unici.

La vetrata a piombo: mosaici di vetri colorati assemblati per mezzo di sottili strutture di piombo.

La luce solare filtra attraverso la vetrata conferendo splendore alle immagine, in un gioco di riflessi e combinazione cromatiche.