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I TELAI
E' possibile
suddividere i diversi telai, che si differenziano per forma, dimensione
e lavorazione, in tre tipi principali: telaio a tensione, telaio verticale
e telaio orizzontale.
Il telaio a tensione è il più facile da realizzare: è
formato da due traverse rotonde in legno, i subbi, su cui si deve legare
il filo che formerà l'ordito, che sarà tenuto fermo da due
pattine sottili.
Con un pettine, liccio, si batterà il
filo che formerà la trama.
Un estremo di questo tipo di telaio va, ad esempio,
legato ad un albero o ad un sostegno fisso, mentre l'altra estremità
deve essere legata alla vita del tessitore.
Anche se questa è una posizione scomoda
da tenere, questo tipo di telaio è trasportabile ovunque ed era
utilizzato dalle popolazioni nomadi.
Seguendo lo stesso principio, ma utilizzando
una struttura portante fissa più complessa, vi sono il telaio verticale,
che viene utilizzato principalmente per tessere manufatti di notevole
grandezza come i tappeti e gli arazzi, ed il telaio orizzontale, che è
il più diffuso, e che si differenzia per il numero di pedali e
licci da cui è formato.
Il liccio più volte nominato è
uno strumento mediante il quale è possibile selezionare e sollevare
tutta una serie di fili dell'ordito per potere introdurre così
più facilmente la trama.
E' mediante questo intreccio ripetuto che si
realizza il tessuto.
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