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GLI STILI DEL LEGNO
L'arte del legno e - quindi - del mobile, ha seguito
di pari passo il progresso dell'umanità, accompagnando lo sviluppo
dell'architettura e l'evoluzione degli stili da questi creati.
Il legno è, però, materia viva e quindi deteriorabile nei
secoli: ecco perchè non possiamo avere testimonianze materiali
dell'arte lignea dei popoli più antichi, anche se alcuni rari esemplari
appartenenti all'epoca cristiana sono tutt'ora ben conservati e ci permettono
di ammirare le altissime espressioni artistiche dell'epoca.
Attraverso gli stili Romanico, Bizantino, Gotico, si arriva a quel Rinascimento
che intorno al 1500 ha fatto rifulgere il genio dei Maestri italiani,
che hanno elevato al massimo livello la scultura e l'intersio del legno.
Anche l'architettura, tra il '500 e il '700, si esalta nelle forme fantasiose
e ricche del Barocco, fino ad arrivare, nell' 800, al Neoclassicismo che
rievoca forme antiche.
Sotto Napoleone I questa nuova tendenza raggiunge la sua massima fioritura
e si identifica nello "Stile Impero" nel quale però,
la severità classica è ingentilita da forme meno massicce
e più aggrazziate.
Sul finire del secolo, il nascente bisogno di liberarsi da ogni tradizione
favorisce la nascita dello Stile Liberty che, con i suoi motivi floreali,
rimane in voga per alcuni decenni.
All'inizio del nostro secolo la lavorazione artistica del legno per la
costruzione di mobili lascia ampio spazio ad una lavorazione più
"pratica", non tralasciando però l'eleganza e l'armonioso
accostamento delle forme.
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